Maggio 2015: tre film sulla Resistenza

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15 Maggio: proiezione “IL RIBELLE” Guido Picelli una vita da rivoluzionario

Nel mese di maggio dedichiamo tre serate alla visione di film sul tema della resistenza al fascismo, cercando di affrontare questa tematica analizzando uno spazio temporale ampio: dalle prime forme di opposizione, al periodo della resistenza partigiana, fino all’insubordinazione al rompete le righe del dopo 25 aprile.
Iniziamo Venerdi 15 maggio con:
il_ribelle_guido_picelli15 MAGGIO: “IL RIBELLE” di Giancarlo Bocchi (2011, 72min.), un documentario sulla storia di Guido Picelli fra i protagonisti dell’esperienza degli Arditi del Popolo. A Parma sulla lapide a suo ricordo si legge: «fulgida espressione dell’eroismo popolare. Condottiero, animatore instancabile strenuo difensore della nostra città contro le orde fasciste nel 1922 alla testa degli Arditi del Popolo, deputato comunista in parlamento, nelle galere fasciste esempio ai compagni, s’immolo’ in terra di Spagna nel 1937 combattendo per la libertà nel solco della tradizione garibaldina. Vivrà eterno nella memoria dei popoli».
Ne discutiamo con i compagni del Centro Studi Movimenti di Parma.

ore 21,00 alla PANETTERIA OCCUPATA

RESISTENZA, SEMPRE E OVUNQUE
La memoria come una storia viva, patrimonio delle lotte di ieri per rafforzare la lotta di oggi.
Attraverso alcune immagini proponiamo una riflessione su ciò che è stata la Resistenza prima, durante e dopo il fascismo.

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9 maggio serata per il Donbass al Baraonda

2015-05-09_donbassIl coll.ODESSA 2 MAGGIO e i compagn@ del C.S.A. BARAONDA di Segrate organizzano un iniziativa internazionalista per il 9 maggio a cui invitiamo a partecipare:

DONBASS – NO PASARAN!
9 MAGGIO 1945 …“Il grande giorno della vittoria sulla Germania è arrivato. La Germania fascista, costretta in ginocchio dall’Armata Rossa e dalle truppe dei nostri Alleati, ha riconosciuto la sconfitta e dichiarato la resa
incondizionata….D’ora in poi, la grande bandiera della libertà dei popoli e della pace tra i popoli sventolerà sull’Europa…”
Questa data vive nella memoria collettiva e viene commemorata ancora oggi in molti paesi dell’Est come il Giorno della Vittoria contro il Nazismo anche dopo la dissoluzione dell’Unione delle Repubbliche Socialiste.
Il 09 Maggio è una giornata di festa dove viene ricordata insieme alla vittoria nella Grande Guerra Patriottica contro il nazismo ed il fascismo, l’eroica resistenza ed il sacrificio del popolo sovietico ed il coraggio di quei partigiani che combattendo sacrificarono la loro giovinezza per la libertà di noi tutti.
Oggi in Ucraina si vuole cancellare la portata di quell’evento!
Dopo 70 anni siamo tutti chiamati ad una nuova resistenza.
9 MAGGIO 2015… La seconda Carovana Antifascista promossa dalla Banda Bassotti a cui parteciperanno circa 100 compagni appartenenti ad organizzazioni Comuniste, Internazionaliste e Antifasciste di diversi paesi si unirà alle commemorazioni del Giorno Della Vittoria nelle Repubbliche Popolari del Donbass, portando la nostra solidarietà antifascista.
9 MAGGIO 2015… ricordiamo anche qui a Milano collegandoci idealmente alla resistenza del Donbass e di tutta l’Ucraina che si oppone ad un governo “fantoccio”, che si sostanzia attraverso l’apologia del nazifascismo, e che è espressione delle oligarchie locali e degli interessi devastatori delle grandi multinazionali, statunitensi ed europee.
Portiamo la nostra solidarietà a tutti quegli uomini e quelle donne del Donbass, che fino a poco tempo fa erano minatori, operai, studenti, artigiani, insegnanti, piccoli commercianti, che non avendo ancora smarrito del tutto il filo rosso delle lotte e delle esperienze passate si sono ribellati all’ideologia dominante. Le autoproclamate Repubbliche Popolari del Donbass vivono sotto attacco, sotto assedio e con un blocco economico pressoché totale nei confronti dell’intera popolazione civile. Il nostro sostegno è un atto concreto per fare in modo che non venga piegata la loro volontà di resistenza.
A FIANCO DELLA LOTTA DEL DONBASS E DELL’UCRAINA ANTIFASCISTA E ANTIMPERIALISTA – NO PASARAN

SABATO 9 MAGGIO AL C.S.A.BARAONDA SEGRATE DALLE 18,30

http://csa-baraonda.noblogs.org/2015/04/22/sab-09-05-2015-no-pasaran-serata-di-approfondimento-sulla-lotta-del-donbass-e-dellucraina-antifascista-e-antimperialista/

 

 

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11 aprile aperitivo di finanziamento Ri/belle

SABATO 11 APRILE, dalle ore 19
presso la PANETTERIA OCCUPATA
Aperitivo di finanziamento del
COLLETTIVO RI/BELLE

Un gruppo di donne che dall’occupazione della Panetteria, si riunisce settimanalmente in questo luogo, sono passati più di vent’anni, ci confrontiamo e ragioniamo cercando di intervenire rispetto a tematiche di genere in un ottica di classe, cercando di comprendere le trasformazioni in atto, trovando forme di resistenza collettiva in cui la solidarietà si traduca in una pratica di vicinanza e confronto costante.

a seguire presentazione di video sulla lotta delle donne Kurde
per contatti: ri.belle@libero.it

donne curde

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Milano: il processo ex-Cuem assume una dimensione generale

DOMENICA 29 MARZO, dalle 17, OLGA organizza un incontro alla Panetteria Occupata

A seguire cena-buffet

Milano: il processo ex-Cuem assume una dimensione generale

Quel processo è stato spostato dopo le prime udienze nell’aula bunker di Milano (quella di Ponte Lambro, via Uccelli di Nemi) ed è anche stato stabilito che deve procedere “a porte chiuse per la serenità della corte” perché “turbata” dai saluti del “pubblico”, diretti in particolare a Graziano, nella precedente udienza.

E’ una mossa chiaramente intimidatoria diretta non soltanto contro i 7 compagni lì “imputati” ma fa parte dell’aggravamento repressivo scattato da mesi a Milano in vista dell’Expo – affinché si svolga con “serenità”.

Per queste ragioni, per la solidarietà agli “imputati”, compreso Graziano prigioniero nella sezione “alta sicurezza” di Ferrara, assieme a Lucio e Francesco suoi “co-imputati”, consideriamo importante cercare di essere presenti, martedì 31 marzo alle 10 del mattino, all’udienza in quell’aula bunker.

Che cosa sono le “aule bunker”?

Sono sede di aule giudiziarie costruite nelle maggiori città a partire dal 1978, dove lo spazio d’azione e di incontro fra “imputati” – specie se in carcere, l’accesso e l’iniziativa del “pubblico” sono maggiormente limitati e più controllati che nelle aule del tribunale ordinario. In queste vengono tenuti solitamente processi contro “terroristi” e la “criminalità organizzata”. A Milano ci sono ben due “aule bunker” di cui una in piazza Filangieri, ricavata nell’ex carcere minorile Beccaria e l’altra invece costruita a Ponte Lambro nell’estremo est di Milano, in via Uccelli di Nemi; in questa non a caso è stato trasferito questo processo.

La scelta del trasferimento in “aula bunker”, come già avvenuto ad esempio nei processi No Tav a Torino nel 2012 (maxi-processo) e nel processo iniziato nel maggio 2014 per un sabotaggio nel cantiere di Chiomonte, ha preso a pretesto, in particolare nel primo caso, il comportamento definito “ingiustificato” degli “imputati” e dei compagni e compagne solidali presenti in aula.

A Milano cos’è successo?

Il presidente del tribunale Cagi, sostenuto dal pm Basilone, di fronte alla vicinanza espressa apertamente dagli “imputati” come dal “pubblico” nei confronti di Graziano, anche per il sabotaggio nel cantiere di Chiomonte, circondato da un nugolo di secondini, tenuto in gabbia per impedirgli ogni contatto, ha deciso l’espulsione del “pubblico” e la prosecuzione” a porte chiuse” come già accennato.

Perché queste decisioni?

Noi la capiamo così: l’università statale di Milano è parte compresa dei poteri e delle congreghe che hanno voluto e imposto Expo 2015 accompagnato inevitabilmente dalle enormi speculazione sulle vaste aree destinate all’insediamento dei padiglioni e da devastazioni sul territorio legate alla costruzione di strade e infrastrutture utili solo alla cementificazione e al conseguente arricchimento dei padroni del cemento e non solo. L’università, insieme ai poteri economici accennati, in collaborazione con gli apparati repressivi (polizie e magistratura), vuole impedire con ogni mezzo l’esistenza di spazi di agibilità autodeterminati che contribuiscono alla costruzione del movimento di resistenza e di lotta nella metropoli, ancor di più nei lunghi mesi di Expo.

L’eterno tentativo dello stato di cancellare le ragioni politiche e sociali che contrastano il suo potere trova nell’aula bunker, nel processo in videoconferenza adottato già contro i compagni e prigionieri ribelli così come nell’isolamento carcerario, i mezzi per colpire, intimidire, ghettizzare la lotta contro lo sfruttamento, la devastazione sociale e ambientale.

La presenza attenta nell’aula bunker ha come obiettivo immediato l’entrata in aula per rivendicare, là dove lo stato vuole criminalizzarla, la giustezza di esperienze come lo spazio autogestito ex-Cuem, unita alla solidarietà ai compagni sotto accusa.

Domenica 29 marzo dalle 17 in Panetteria Occupata

  • incontro per capire come affrontare in generale il regime carcerario chiamato “alta sicurezza”, per aggiornare e organizzare la presenza solidale al processo a Graziano, Lucio e Francesco.

Dall’11 luglio questi tre compagni sono in carcere con l’accusa di aver partecipato a una azione al cantiere di Chiomonte nella notte tra il 13 e il 14 Maggio 2013. Per la stessa azione, erano già stati arrestati il 9 dicembre 2013 Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò, attualmente ai domiciliari.

Il 23 aprile, Francesco Lucio e Graziano affronteranno la prima udienza del processo, per il quale hanno scelto il rito abbreviato, al Tribunale di Torino. Le accuse sono danneggiamento a mezzo di incendio, violenza contro pubblico ufficiale, detenzione e trasporto di armi da guerra.

Graziano, Lucio e Francesco si trovano attualmente nel carcere di Ferrara, nella sezione di AS2. Sono recentemente stati processati dal Consiglio Disciplinare del carcere, in seguito a una protesta contro l’isolamento di Alfredo, prigioniero della stessa sezione. La loro punizione è stata l’isolamento, a rotazione, di tutti i sei prigionieri della sezione.

L’Alta Sicurezza, i processi condotti in videoconferenza, lo spostamento delle udienze nelle Aule Bunker, sono elementi, tra tanti altri, che formano parte del loro apparato repressivo e sono parte del nostro presente. Ne parliamo?

Ricordiamo che due dei tre compagni attualmente in carcere per l’azione al cantiere sono sotto processo anche per i fatti riguardanti lo sgombero del’ ex Cuem. Risulta ancor più interessante, dunque, mettere in comune argomenti, opinioni e prospettive sui modi migliori per esprimere solidarietà con chi sta dentro e con chi vive la repressione nella città. Ed in particolare, per sviluppare strumenti comuni per essere più forti.

Ne parliamo domenica 29 marzo, dalle 17, in Panetteria Occupata. A seguire cena-buffet.

Milano, marzo 2015

OLGa, olga2005@autistici.org

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21 marzo: proiezione video in panetteria

Sabato 21 marzo

Presso la Panetteria Occupata di Via Conte Rosso 20

Aperitivo dalle ore 19.30

Alle 21.00 presentazione e proiezione del video-documentario sul viaggio verso l’Europa dei minori non accompagnati  

A seguire dibattito 

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13 MARZO: NO JOBS ACT

VENERDI 13 MARZO ALLE ORE 21,00

PRESENTAZIONE DELL’OPUSCOLO “NO JOBS ACT – Documento d’analisi sul piano di governo in materia di lavoro. Che cos’è, da dove arriva e quali interessi rappresenta”

A cura dell’Assemblea di Scienze Politiche di Milano.

JobAct_13marzo2015

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Cena autofinanziamento Assemblea Scienze Politiche

Venerdì 27 febbraio alle 20.00, presso la Panetteria Occupata di via Conte Rosso 20, ci sarà la cena di autofinanziamento dell’Assemblea di Scienze Politiche. A seguire DjSet, early raggae! Cena_Sci_pol_febb27

Combattere contro l’università azienda in modo indipendente, liberi da qualsiasi sigla politica e sindacale, necessita di finanziamenti, per stampare i volantini, per il toner della stampante,..se condividi anche tu la nostra lotta vieni a mangiarti i baroni!
Assemblea di Scienze Politiche
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Intervista alle MADRI NELLA CRISI fatta sul tetto del Policlinico dal COLLETTIVO RI/BELLE

“Questo contributo nasce dall’esigenza di dare voce e far conoscere varie esperienze di lotta di donne lavoratrici. Consapevoli che l’attacco al mondo del lavoro è generalizzato, la nostra attenzione è rivolta in modo particolare alle donne, poiché riteniamo che in questo sistema di sfruttamento siano ancora le più colpite. Dai salari, che a parità di mansioni sono inferiori, al doppio lavoro, che le donne svolgono dentro e fuori casa, all’erosione del tempo di vita dedicato alla cura della famiglia. E quando i servizi di cura e assistenza vengono svolti da una donna immigrata, alla precarietà si aggiunge la ricattabilità, visto che i permessi di soggiorno sono legati ai contratti di lavoro.”

Le donne del Collettivo Ri/belle hanno intervistato alcune lavoratrici dell’ospedale Policlinico di Milano e portato solidarietà alla loro lotta.

Questo è il risultato di questo incontro:

Intervista Madri nella Crisi in pdf

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Cena di solidarietà all’Ucraina antifascista e antimperialista

CENA IN SOLIDARIETA’ ALLA LOTTA DI RESISTENZA DELL’UCRAINA ANTIFASCISTA ED ANTIMPERIALISTA

VENERDI 20 FEBBRAIO ORE 20,30 alla PANETTERIA OCCUPATA Via Conte Rosso 20

A seguire aggiornamenti sulla situazione in Ucraina.

Il ricavato verrà dato alle popolazioni delle Repubbliche Popolari di Lugansk e Donetsk

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