11 ottobre: SCIOPERO GENERALE e SOLIDARIETA’ AI COMPAGNI ANTISIONISTI

Lunedi’ 11 ottobre 2021 sosteniamo e partecipiamo allo SCIOPERO GENERALE indetto dai sindacati di base.

Per dire no ai licenziamenti. Per unire le lotte delle aziende che licenziano, insieme a occupati e disoccupati. Per ridurre l’orario di lavoro a parità di salario, per lavorare meno, per lavorare tutti. Per l’abolizione del Jobs Act e delle norme che estendono il lavoro precario, quello a termine e interinale. Per opporsi ad un nuovo “Patto Sociale neo-corporativo” voluto dal padronato e sostenuto dal Governo Draghi con la collaborazione delle confederazioni sindacali. Perdire no al Green-pass come strumento punitivo di divisione dei lavoratori. Per ottenere la fine dello Stato di emergenza. Per la difesa della salute ed una sanità non più legata al profitto.

Aderiamo alla giornata di Sciopero Generale dell’11 ottobre e continuiamo nella mobilitazione, facciamo “rete” con le altre esperienze che si muovono nel territorio, e nei posti di lavoro per accumulare sapere, partecipazione e forza.

Lunedi 11 ottobre dalle ore 10:00 a Milano concentramento sotto Confindustria in Via Pantano

DALLE ORE 9:00 ritroviamoci in PRESIDIO davanti al Tribunale di Milano in solidarietà con i 4 compagni antisionisti nella giornata in cui verrà pronunciata la sentenza di primo grado.

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27 settembre: Presidio solidarietà ai compagni antisionisti

LUNEDI 27 SETTEMBRE ORE 9:30 PRESIDIO fuori dal Tribunale di Milano in solidarietà ai compagni antisionisti sotto processo

ANTISIONISMO NON E’ ANTISEMITISMO

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A fianco dei Lavoratori GKN

Dopo la grande manifestazione di sabato 18 settembre per le vie di Firenze e di aver saputo che i lavoratori GKN hanno vinto il ricorso per condotta antisindacale ci sentiamo ancora più vicini e solidali ai tanti che stanno portando avanti questa lotta e le altre lotte delle numerose vertenze aperte. Come ci dicono i lavoratori GKN la mobilitazione deve continuare perché non c’è salvezza fuori dalla mobilitazione. E perché ci sono trent’anni di attacchi al mondo del lavoro da cancellare….ed un futuro da conquistare.

Vogliamo socializzare il testo portato al corteo di sabato da “CiSiamo – Rete Solidale”

SIAMO CONTENTI DI PARTECIPARE CON VOI OGGI A QUESTA GIORNATA DI LOTTA

Ci uniamo al coro per dire: Non osate far ripartire quelle lettere!

Lottiamo insieme!

Avanti, uniti, adesso, semplicemente #insorgiamo

 

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22 settembre: La Resistenza Palestinese è sempre viva!

LA RESISTENZA PALESTINESE E’ SEMPRE VIVA!

Scopriamo i protagonisti delle ultime lotte in tutta la Palestina Storica e delle immediate mobilitazioni di solidarietà in molte città del mondo.

MERCOLEDI 22 SETTEMBRE

DALLE ORE 19:30 aperitivo

a seguire dibattito e interventi

Ne parliamo insieme alla compagna Laila Sit Aboha dei Giovani Palestinesi d’Italia e con Antonio Mazzeo docente, giornalista e militante antimperialista.

Partecipano all’iniziativa anche alcuni compagni solidali con la Palestina e imputati di razzismo, nella prossima udienza del 27 settembre, per aver contestato il sistema di oppressione, dominio coloniale e sfruttamento dell’occupazione sionista.

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Solidarietà ai lavoratori della Gianetti Ruote e GKN

Solidarietà ai lavoratori della Gianetti Ruote di Ceriano Laghetto e GKN di Firenze

“E’ proprio una calda estate … non certamente dal solo punto di vista meteorologico, ma per quanto riguarda l’occupazione, lo sblocco dei licenziamenti, l’offensiva padronale contro tutta la classe i cui effetti abbiamo davanti.

Il 1° luglio 153 lavoratori sono stati licenziati alla Gianetti Ruote di Ceriano Laghetto, oggi alla GKN di Firenze altri 450 hanno trovato i cancelli della fabbrica sbarrati e la notizia della chiusura con effetto immediato. E come è stata comunicata la notizia? Nel più totale disprezzo per le vite e il futuro dei lavoratori e delle loro famiglie, con una mail: il metodo preferito dell’era digitale Draghi!

Questa è la violenza dello Stato borghese che si va a sommare al tentativo di fermare le lotte, reprimendo i lavoratori davanti ai cancelli attraverso fogli di via, ricatti sul permesso di soggiorno, denunce o per manu militare (vedi Texprint di Prato, FedEx…) esercitata non solo da polizia, carabinieri, ma utilizzando  squadre di bodyguard al soldo dei padroni, fino ad arrivare all’assassinio del compagno del Si.Cobas, Adil durante un picchetto davanti alla Lidl ; la stessa violenza che esercita attraverso lo sblocco degli sfratti che inasprirà le già precarie condizioni di vita dei proletari, degli immigrati per favorire ed incrementare speculazioni e il mercato dei grandi gruppi immobiliari, per arrivare a procedimenti come quello a carico di Eduardo Sorge, sindacalista del Si Cobas di Napoli, accusato di  associazione a delinquere, per il suo noto e riconosciuto impegno militante.

A questo si aggiunge la necessità di superare, attraverso reali forme di organizzazione diretta della classe, lo schifo nei confronti di chi, a partire dai vertici delle tre confederazioni sindacali, hanno firmato, ormai da tempo, un atto di resa e compatibilità con questo sistema.

Ai lavoratori, alle loro famiglie, ai compagni, va tutto il nostro sostegno e solidarietà che non è un formale “ci dispiace e vi siamo vicini”, ma si esprime continuando, quotidianamente, con ed insieme agli immigrati, ai lavoratori, agli sfrattati, il lavoro di costruzione, crescita, organizzazione contro le manovre antiproletarie in atto e per affermare un’alterità a questo sistema classista, di sfruttamento e di dominio.

Il nostro “non lasciarvi soli” è riconoscerci nella vostra lotta come la nostra stessa lotta.

Ci avrete al vostro fianco. Nessuno deve rimanere solo!

Luglio 2021, Panetteria Occupata – Milano

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25 giugno: PRESENTAZIONE OPUSCOLO “IL PROTAGONISMO OPERAIO NELLA LOTTA DI CLASSE”

Venerdi 18 giugno, nella giornata di lotta durante lo sciopero generale dei lavoratori della logistica, mentre i lavoratori erano in sciopero davanti ai magazzini Lidl di Biandrate (Novara), veniva ucciso da un camionista Adil Belakhdim, militante politico e sindacale. Ucciso nel nome del profitto per i padroni.  Alla famiglia, alle compagne e ai compagni di Adil, al S.I. Cobas, va tutta la nostra vicinanza e la nostra solidarietà. Non dimentichiamo!

VENERDI 25 GIUGNO

ORE 21 PRESENTAZIONE OPUSCOLO “IL PROTAGONISMO OPERAIO NELLA LOTTA DI CLASSE”  Dal ciclo di lotte operaie nelle grandi fabbriche alle lotte di oggi diffuse nei territori. Dalla logistica, ai riders, dalla sanità, alla scuola, etc…

Dalle ORE 19:30 aperitivo solidale in sostegno delle lotte

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18 giugno: MAI PIU’ MORTI SUL LAVORO

PRESIDIO VENERDI 18/06 SOTTO ASSOLOMBARDA
MAI PIU’ MORTI SUL LAVORO

Venerdì 18 giugno nella giornata dello sciopero nazionale dei lavoratori della logistica troviamoci a Milano sotto la sede dell’Assolombarda per un momento di mobilitazione e denuncia per le “morti per il lavoro”. Sosteniamo le iniziative di lotta nella giornata di sciopero che vede coinvolti i lavoratori in un settore come quello della logistica al centro di piani di ristrutturazione e continui attacchi per peggiorare le condizioni di lavoro e precarizzare sempre più il lavoro. Iniziamo a mettere in campo ragionamenti e iniziative contro lo sblocco dei licenziamenti, contro la precarizzazione, contro la repressione. Indirizziamo la nostra critica al Governo rappresentante degli interessi del capitale multinazionale e del padronato in genere. Contrastiamo il progetto neo-corporativo che mira a dividere e indebolire il fronte dei lavoratori. Mettiamo fine allo “stato di emergenza” che impone controllo sociale, limitazioni e repressione per bloccare in modo preventivo ogni forma di critica e di ribellione. Organizziamo e lottiamo uniti.   

MORTI SUL LAVORO UNA STRAGE INARRESTABILE
Al lavoro peggio che in guerra

Basta lacrime ma lotta. Ogni giorno, dal nord al sud, il bollettino di guerra riporta il numero dei morti e dei feriti operai massacrati per il profitto, fra l’indignazione e la rabbia di alcuni e l’indifferenza di molti. Confindustria, governo e istituzioni considerano normale che un certo numero di lavoratori ogni giorno muoia per il profitto:per loro si tratta solo di effetti collaterali dell’aumento dello sfruttamento.

Nell’ultimo decennio sono stati registrati più di 17.000 lavoratori morti sul luogo di lavoro. Numeri impressionanti, drammatici; più morti sul lavoro che in una guerra.

Gli infortuni sul lavoro in Italia hanno fatto più morti fra i lavoratori che fra i soldati della coalizione occidentale della 2° guerra del Golfo. L’Eurispes ha calcolato che dall’aprile 2003 all’aprile 2007 i militari della coalizione occidentale imperialista che hanno perso la vita sono stati 3.520, mentre dal 2003 al 2006 in Italia i morti sul lavoro sono stati ben 5.252.

Oggi alle vecchie nocività si sono aggiunte le nuove e i dati Inail sugli infortuni sul lavoro nell’anno della pandemia confermano anche l’impatto dell’emergenza Coronavirus sull’andamento infortunistico in Italia nel 2020. I casi mortali sono 1.270, 181 in più rispetto ai 1.089 del 2019 (+16,6%). L’intensificazione dello sfruttamento per il massimo profitto continua a uccidere. Nel primo quadrimestre del 2021 i morti sul lavoro sono aumentati ancora, il 9,3% in più rispetto allo stesso periodo del 2020 (dati INAIL sottostimati perché non tengono conto dei lavoratori senza contratto, in nero). Alla strage di oltre 100 lavoratori al mese vanno aggiunte le decine di migliaia di morti per malattie professionali e ambientali (solo per amianto 6.000 ogni anno, 16 ogni giorno, circa 2 ogni ora.

Più delle parole, i dati dimostrano che la condizione della classe operaia è andata peggiorando sempre più e che l’inferno i lavoratori lo stanno subendo nelle fabbriche, nei luoghi di lavoro e di vita. Il Piano Nazionale di Rilancio e Resilienza, che coi miliardi del Recovery Fund cerca di riprogettare la sopravvivenza di questo sistema economico in coma, prevede ancora meno spazio a diritti e sicurezza nei luoghi di lavoro.

I governi, di qualsiasi colore, e i sindacati filo padronali hanno permesso che il capitalismo disponesse a suo piacimento della forza lavoro aumentando i propri profitti. Il risultato è che il lavoro è diventato sempre più precario, senza protezioni e sicurezza; sottoponendo a continuo ricatto la forza-lavoro è aumentato lo sfruttamento e il totale disprezzo per la salute dei lavoratori: il “lavoro” è così diventato fonte di disperazione, di povertà, di feroce repressione contro chi lotta e di morte per migliaia di lavoratori.

CONTRO IL SISTEMA DI SFRUTTAMENTO CAPITALISTA CHE UCCIDE GLI ESSERI UMANI E LA NATURA, ESPRIMIAMO LA NOSTRA SOLIDARIETA’ A TUTTE LE VITTIME E ALLE LORO FAMIGLIE. E’ ARRIVATO IL MOMENTO FAR SENTIRE LA NOSTRA RABBIA E LA NOSTRA ASSOLUTA INDIGNAZIONE CONTRO I PADRONI E IL SISTEMA CAPITALISTA RESPONSABILE DI QUESTI OMICIDI, COMPRESI I PROPRIETARI DELLE RSA (in Lombardia per l’80% in mano ai privati, con forte presenza di multinazionali associate in Confindustria), che hanno attuato una politica sanitaria criminale nei confronti degli anziani durante la pandemia da Covid-19, insieme a Regioni (Lombardia in testa) e Governo, provocando una ecatombe di anziani ricoverati. E, in quel che resta della sanità “pubblica” le cose non vanno meglio: sono le stesse leggi del profitto e della gestione aziendale che regolano il rapporto con il malato/malattia e le relazioni e condizioni lavorative.

Rivendichiamo più controlli nei luoghi di lavoro, la piena attuazione ovunque della normativa esistente (dlgs 81/2008) e separazione del giudizio sul carattere infortunistico di malattia o menomazione professionale dall’ente che indennizza, perché l’INAIL ha un conflitto di interesse; promuoviamo assemblee e mobilitazioni nei luoghi di lavoro per la difesa di salute e sicurezza, e per l’elezione di RLS indipendenti!

Venerdì 18 giugno 2021 dalle ore 10 alle 12 PRESIDIO davanti all’Assolombarda a Milano (v. Pantano MM3, Missori e fermata MM1 Duomo).

Assemblea lavorativi combattivi di Milano, Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio, Medicina Democratica Comitato Ambiente e Salute Teatro alla Scala Comitato Difesa Sanità Pubblica Zona Sud Ovest Città Metropolitana

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SOLIDARIETA’ AI LAVORATORI DEL GRUPPO TNT/FEDEX

SOLIDARIETA’ AI LAVORATORI DEL GRUPPO TNT/FEDEX

Quanto è successo ieri notte al presidio davanti alla Zampieri-FedEx di Tavazzano (Lodi) per mano di squadracce al soldo della multinazionale che hanno ferito gravemente un operaio e che si prestano a fare da manu militare contro i lavoratori del Si.Cobas, è ignobile. I lavoratori presenti davanti ai cancelli della logistica sono in lotta da mesi contro il piano di ristrutturazione che prevede più di 6500 licenziamenti in tutta Europa e che solo nel sito di Piacenza ha riguardato 300 lavoratori, ma che colpirà molti altri con lo sblocco licenziamenti che avverrà a breve.

Non bastano le aggressioni continue da parte di polizia e carabinieri a difesa degli interessi della multinazionale, così come ai tempi della Fiat di Valletta, si organizzano anche le squadrette che per una manciata di soldi, o peggio qualche aleatoria promessa, si lanciano contro i lavoratori la cui lotta è per la difesa di un posto di lavoro, contro lo sfruttamento, i soprusi, i tempi e ritmi infernali.

Ogni conquista strappata è una conquista per tutta la classe lavoratrice e per questo ribadiamo: toccano uno, toccano tutti.

Siamo solidali e complici con i lavoratori della logistica, che stanno dimostrando grande forza e convinta determinazione e che né le manganellate della polizia, né i pesanti attacchi dei mazzieri al soldo dell’azienda, stanno facendo indietreggiare.

Saremo quindi presenti il 18 giugno allo sciopero nazionale del Trasporto merci e Logistica ed al presidio lo stesso giorno davanti all’Assolombarda di Milano per denunciare la strage di “morti per il lavoro”, perché con il lavoro sempre più precario e ricattatorio, aumenta lo sfruttamento, la povertà e l’indifferenza verso la morte di migliaia di lavoratori mandati allo sbaraglio senza protezioni e sicurezza. Gli stessi contenuti e parole d’ordine che esprimerà la manifestazione del 19 giugno a Roma.

Siamo solidali con i lavoratori che hanno subito questo durissimo attacco ed insieme continueremo nella lotta!

Milano, 11/6 Panetteria Occupata

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APRE “ESPERIENZE IN SANITÀ” PUNTO DI RACCOLTA

da   MARTEDÌ  8  GIUGNO, TUTTI   I  MARTEDÌ,   DALLE ORE 17 ALLE 19

APRE   “ESPERIENZE IN SANITÀ” PUNTO DI RACCOLTA

un punto di raccolta di esperienze ed anche difficoltà che ognuno di noi ha incontrato o direttamente vissuto nel mondo della sanità, non solo legate al Covid. Organizzeremo uno spazio per incontrarci, per trovare insieme delle risposte, proposte e organizzarci individuando le nostre priorità.  Pensiamo ad uno scambio costruttivo che ci permetta di uscire dall’isolamento che ormai molte persone vivono, condividere un problema che non deve rimanere individuale affinché la salute non sia più al servizio delle logiche del profitto.

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7 giugno: presidio solidarietà per la Palestina e per i compagni sotto processo

Lunedì 7 giugno alle ore 9.30 si terrà la nuova udienza del processo contro 4 compagni accusati di aver contestato la presenza delle bandiere sioniste alla manifestazione del 25 aprile 2018 a Milano.

PROCESSIAMO IL SIONISMO – A FIANCO DEI COMPAGNI SOTTO PROCESSO – A FIANCO DELLA RESISTENZA DEL POPOLO PALESTINESE!

Invitiamo tutti, dai lavoratori agli studenti , i solidali di tutte le nazionalità a partecipare al presidio davanti al Tribunale di Milano lunedì 7 giugno 2021 dalle ore 9.00

Trasformiamo il 7 giugno, giorno del processo ai 4 compagni che hanno contestato la presenza delle bandiere dello Stato sionista il 25 aprile, in un  altro momento di mobilitazione e lotta a fianco della resistenza palestinese, perché chi deve essere processato è l’entità sionista!

L’appello di tutti gli imputati:antisionismo non è antisemitismo

 

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