Giornate di mobilitazione e lotta per il diritto all’abitare

IN SOLIDARIETA’ ED A SOSTEGNO DEGLI ABITANTI DI VIA DARDANONI 10 LAMBRATE

SABATO 10 SETTEMBRE DALLE ORE 17:30 FESTA IN CORTILE

MARTEDI 13 SETTEMBRE DALLE ORE 8 PRESIDIO ANTISFRATTO

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NO ALLO SGOMBERO DI VIA DARDANONI 10

In via Dardanoni 10, nel quartiere di  Lambrate, gli abitanti dello stabile hanno ricevuto da alcuni mesi lo sfratto con l’ordine di sgombero. Hanno deciso di mobilitarsi e di trovare delle soluzioni organizzandosi in un comitato. Dopo un primo tentativo nel luglio scorso è stata rinviata  al 13 settembre la data dello sgombero. Come realtà della Panetteria Occupata, presente sul territorio, siamo solidali con questa lotta. Invitiamo tutti a essere presenti la mattina di martedì 13 settembre in sostegno agli abitanti.

Riportiamo una nostra intervista a un abitante attivo nel Comitato che, partendo da questa esperienza, mette in evidenza la situazione di diffusa speculazione edilizia e di negazione del diritto all’abitare nella città di Milano.

integriamo l’intervista con alcuni materiali che il Comitato inquilini ha raccolto su questa esperienza:

Speculazioni edilizie nello stabile di via Giulio Dardanoni 10 – Breve cronaca aggiornata a fine agosto 2022.

Lo stabile di via Giulio Dardanoni 10, la cui area era oggetto di una convenzione fra il comune di Milano e la società Delfina s.r.l. del 24/2/1994.
La convenzione aveva la durata di 16 anni ed iniziava dall’ultimazione dei lavori (2003), è quindi scaduta a giugno 2019.
Tale convenzione ha determinato successivamente la stipula di contratti a canone concordato (art.2, comma 3 della legge 431/98), della durata di anni 4 più 2, con l’eccezione di alcuni per i quali è stata prevista una durata di sedici anni, con decorrenza nell’anno 2001.

La società Delfina srl ha subito il fallimento e, di conseguenza, la palazzina è rientrata in tale procedura, con nomina del curatore fallimentare.

La relativa asta giudiziaria è stata aggiudicata, il 15 luglio 2021) dalla società Open srl, che opera mediante un veicolo finanziario denominato La Corte srl.

L’esistenza dei contratti di locazione era informazione assolutamente nota ai partecipanti all’asta e quindi alla società che se l’è aggiudicata.
Tutti i contratti sono scritti e registrati, così come previsto dalla normativa vigente.

Per il periodo di proroga biennale nessuna disdetta è pervenuta alle parti conduttrici e nessuna comunicazione è mai giunta agli inquilini relativamente ad eventuali volontà di non rinnovare i contratti di affitto o ad eventuali impossibilità di procedere in tal senso, da parte del curatore fallimentare.

Si tratta di 13 nuclei famigliari composti da pensionati e anziani, alcuni dei quali vivono nello stabile, addirittura fin dalla nascita.
In particolare ci sono 2 ultraottantenni 5 ultrasettantenni più altri con gravi problemi di salute e altri con problemi di disagio sociale.

Gli inquilini hanno conferito mandato di rappresentanza al “SICET” Sindacato inquilini casa e territorio, per esperire, con la società che ha acquisito l’immobile all’asta, la possibilità di giungere ai rinnovi dei contratti di affitto, dando anche disponibilità ad utilizzare eventualmente anche il regime contrattuale libero(art.1 della L.431/98).

I legali rappresentanti della società aggiudicante hanno comunicato l’indisponibilità della stessa alle novazioni contrattuali, segnalando che l’unico obiettivo di quest’acquisizione era la liberazione degli immobili da parte degli inquilini.
L’unica disponibilità che è stata data è quella di un accordo per un uscita degli inquilini a ottobre 2022 (per i casi di maggior fragilità sociale) e per gli altri per un massimo di 4/5 mesi.

Ovviamente tale proposta è stata ritenuta inaccettabile dagli inquilini e dal SICET, visto che non consentirebbe a nessuno degli abitanti dello stabile di reperire soluzioni alloggiative diverse.
Piuttosto ci è parso ragionevole proporre un data di uscita per il 30/6/2023.

Il SICET, inoltre, insieme al comitato inquilini, ha espresso formalmente la propria preoccupazione al giudice competente e al Presidente del tribunale di Monza, ove è aperta la procedura di fallimento, per la situazione che si verrebbe a creare, qualora il medesimo giudice competente decidesse di emettere gli ordini di liberazione, pur essendo disposti gli inquilini a inoltrare a tutelare i propri diritti mediante appositi reclami, così come individuato dalla normativa vigente.

L’emissione degli ordini di liberazione non costituisce un passaggio obbligatorio e, comunque, può essere percorsa la via ordinaria della risoluzione dei contratti scaduti, per altro opponibili, procedura che avrebbe tempistiche di escomio, da parte degli inquilini più dilatate e che consentirebbero a queste famiglie la possibilità di individuare altre soluzioni abitative.
Purtroppo, da parte del Tribunale di Monza il 12 febbraio 2022 è stato emesso un’ordinanza di sgombero, entro 10 giorni, dello stabile.

Tramite l’avvocato del SICET è stato presentato ricorso al Tribunale di Monza che dovrebbe essere discusso in questi giorni.

Il 1° giugno il Tribunale di Monza ha respinto il ricorso.

Il 18 luglio viene organizzato dal SICET e dal comitato inquilini un presidio in via Dardanoni, 10. per dimostrare al Curatore fallimentare e al quartiere che non avremmo accettato passivamente lo sgombero , con la partecipazione numerosa degli abitanti del quartiere e altre realtà sociali operanti nel campo della casa presenti nel territorio e con la presenza di giornalisti della carta stampata e TV.

Il 22 sera il Curatore fallimentare comunica al legale del SICET che martedì 26 luglio alle ore 09:00 ci sarebbe stato lo sgombero con l’ausilio delle forze dell’ordine.

Il 26 viene organizzato un altro presidio con una partecipazione ancora più numerosa di abitanti, attivisti, realtà sociali operanti nel campo della casa presenti nel territorio, organi di stampa e televisivi, con il risultato di rinviare lo sgombero al 13 settembre giorno in cui verrà organizzato un altro presidio.

Alcune famiglie coinvolte hanno trovato soluzioni abitative sia nel privato che nel pubblico altre no, ma a tutti serve ulteriore tempo per non finire in mezzo ad una strada.

Link relativi ai 2 presidi:
 18 luglio:
https://www.facebook.com/100062871142407/posts/458281859610848/
https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/contratti-non-rinnovati-e-anziani-sotto-sfratto-lunedi-il-presidio-1.7888223
https://youtu.be/xQVpekVwtmc
https://www.milanopavia.news/news-milano/lambrate-in-via-dardanoni-10-famiglie-ogni-giorno-rischiano-lo-sfratto/
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=3266710440318650&id=100009391778994
26 luglio:
https://www.milanotoday.it/attualita/sfratto-via-dardanoni-10.html
https://youtu.be/CXG04ajyMjU
https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/sfratti-via-dardanoni-1.7922634
https://mediasetinfinity.mediaset.it/video/morningnews/milano-poveri-anziani-sgomberati_F311983801022C06
https://www.facebook.com/sicetmi/posts/466521902120177
https://www.rainews.it/tgr/lombardia/notiziari/video/2022/07/ContentItem-ac74240c-19e9-4726-ab88-aa495be19dd4.html
https://www.radiolombardia.it/2022/07/26/rinviato-a-settembre-lo-sgombero-degli-anziani-di-via-dardanoni-a-lambrate/

Volantino per il 26 luglio
Volantino Sicet per il 26 luglio
Articolo giornale acli

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15 luglio: festa per la Palestina

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Difendiamo il bosco di Via Falk

Un’ulteriore opera di cementificazione si sta progettando in un’area boschiva del quartiere Gallaratese, in prossimità della fermata della metropolitana San Leonardo. All’interno di questa preziosa area situata in via Falk 28, esiste da decenni la “casa del giovane”, luogo di accoglienza e assistenza per minori non accompagnati, disabili e sostegno a situazioni di marginalità sociale. Questa proprietà, venne donata dalla famiglia Falk ad un prete, il quale alla sua morte la lasciò alla curia di Milano, che oggi ha deciso di monetizzare cedendo a operatori privati (Investire Sgr e Redo sgr che hanno alle spalle investitori istituzionali come Cassa depositi e prestiti, Regione Lombardia, Banche e casse previdenziali) i diritti di edificazione presenti sull’area.

Grazie alle lotte territoriali del passato, si è da subito costituito un “comitato popolare per la difesa del bosco di via Falk”, che si è immediatamente organizzato per impedire la distruzione di un patrimonio ambientale importante e opporsi all’ennesimo progetto di edificazione che avrebbe un impatto che aggraverebbe ulteriormente il quadro ambientale già compromesso.

Persino Coldiretti (associazione tutt’altro che sovversiva) scriveva lunedì 4 luglio sul corriere di Milano che la presenza del verde è strategica per i nostri polmoni, tanto che un parco di grandi dimensioni può abbassare il livello di calore da 1 a 3 gradi e che una pianta adulta è capace di catturare dai 100 ai 250 grammi di polveri sottili, mentre un ettaro di piante elimina circa 20 chili di smog in un anno.

Ebbene all’interno del bosco di via Falk, ci sono per l’appunto 600 piante di cui oltre 350 di pregio e ad alto fusto.

Questo progetto rappresenta il paradigma di un processo più generale, che sta investendo tutta Milano e non solo: l’occupazione di suolo pubblico a favore della rendita fondiaria, la creazione di grandi centri commerciali, un’urbanizzazione rivolta ai ceti più solventi che sta di fatto producendo l’espulsione di famiglie a basso reddito e un modello di socialità concepito solo all’interno di luoghi di consumo. Nessun interesse viene invece rivolto ai reali bisogni di un territorio e alla salute delle persone che ci vivono. A poche centinaia di metri da questo polmone verde è situato un termovalorizzatore (Figino) i cui effetti sulla popolazione circostante non sono incoraggianti, ragione in più per evitare uno scempio ambientale.

Sosteniamo e partecipiamo alla lotta del “comitato popolare per la difesa del bosco di via Falk” per la salvaguardia dell’ambiente e della nostra salute.

 

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1 luglio: presentazione “VIVERE LA TEMPESTA”

VENERDÌ 1 LUGLIO DALLE ORE 20:30 PRESENTAZIONE DEL LIBRO “VIVERE LA TEMPESTA – IN LOTTA CONTRO IL CANCRO” DI PAOLA STACCIOLI

presentano ALFREDO D’AVANZO e SILVIA BARALDINI

dalle ore 19 aperitivo

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Comunicato CiSiamo per Via Esterle 15

Pubblichiamo il comunicato della rete solidale Ci Siamo sulla situazione abitativa di Via Esterle 15. La rete solidale Ci Siamo e gli abitanti comunicano inoltre che a partire da giovedì 9 giugno tutti i giovedì dalle ore 18:30, si terrà un’assemblea permanente aperta a quanti vorranno discutere dei problemi legati all’abitare, al lavoro, ai documenti col fine di costruire iniziative e mobilitazioni più ampie e determinate.

Comunicato Esterle15

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Dichiarazione di solidarietà al Collettivo Palestine Vaincra

Venerdì 10 giugno abbiamo proiettato il film: “FEDAYIN” – Le combat de Georges Abdallah – anche in previsione della manifestazione che si terrà a Parigi il 18 giugno prossimo. Dopo la proiezione sono stati fatti dei collegamenti, uno dei quali con un compagno del Collettivo Palestine Vaincra di Tolosa ed alla fine del dibattito l’assemblea dei presenti ha espresso il seguente comunicato di solidarietà:
“Il Collectif Palestine Vaincra, fondato nel 2019, è un’organizzazione presente in Francia nel campo della solidarietà con la Palestina ed è stata bersaglio per diversi mesi di attacchi da parte di organizzazioni filo-israeliane. Attacchi che in realtà mirano a screditare l’intero movimento di
solidarietà con la Palestina e che come risultato hanno avuto, da parte dello Stato francese, la richiesta di scioglimento amministrativo del collettivo stesso. Consapevoli che Il Collectif Palestine Vaincra è un membro della rete internazionale Samidoun che sostiene i prigionieri palestinesi sia nella difesa dei diritti fondamentali, contro la tortura, contro la detenzione amministrativa e che anche per noi i prigionieri palestinesi e in particolare di Georges Ibrahim Abdallah incarcerato in Francia, incarnano la resistenza di un popolo che da 74 anni continua instancabilmente a lottare per i propri diritti e la propria emancipazione. Consapevoli che per noi è anche il sostegno a una comune lotta antimperialista e che si tratta dell’ennesimo tentativo di equiparare l’antisionismo con l’antisemitismo, come già successo a Milano con il processo per la contestazione della brigata
ebraica del 25 aprile 2018, affermiamo forte e chiaro che Israele – entità sionista coloniale e razzista – è illegittima e al Collettivo va tutta la nostra solidarietà, con l’impegno di lottare qua contro il nostro imperialismo e la barbarie.”
Panetteria Occupata – Milano
Collettivo Contro la Repressione per un Soccorso Rosso Internazionale
Milano – 10/06/2022

Comunicato in francese dal sito https://samidoun.net/fr/2022/06/depuis-milan-en-italie-declaration-de-solidarite-avec-le-collectif-palestine-vaincra/

Vendredi 10 juin 2022, le Collectif contre la répression pour un Secours Rouge International et le Centre “Panetteria Occupata” ont organisé la projection du film « Fedayin, le combat de Georges Abdallah » pour préparer également le rassemblement qui aura lieu le 18 juin prochain. Après la projection, un membre du Collectif Palestine Vaincra de Toulouse est intervenu. À la fin du débat, l’assemblée des personnes présentes a exprimé la déclaration de solidarité suivante :

  • Établi en 2019, le Collectif Palestine Vaincra est une organisation qui se trouve en France et elle est engagée dans le domaine de la solidarité avec la Palestine. Elle fait l’objet d’attaques par des organisations israéliennes depuis plusieurs mois. Ces attaques visent en fait à dénigrer l’ensemble du mouvement de soutien avec la Palestine, à cela s’ajoute même une demande de dissolution du Collectif de la part de l’État français.
    Conscients que le Collectif Palestine Vaincra est membre du réseau international Samidoun de soutien aux prisonniers palestiniens qui défend leurs droits fondamentaux, contre la torture, contre la détention administrative, etc. Pour nous, les prisonniers palestiniens, et en particulier Georges Ibrahim Abdallah détenu en France, représentent la résistance d’un peuple qui depuis 74 ans continue sans relâche de se battre pour ses droits et son émancipation.
    Conscients que pour nous il s’agit aussi d’un appui à une lutte commune anti-impérialiste et il y a donc la énième tentative d’assimiler l’antisionisme avec l’antisémitisme, comme cela s’est déjà passé à Milan dans le cadre du procès mené suite à une action de contestation contre la Brigade Juive le 25 avril 2018, nous déclarons haut et fort qu’Israël – entité sioniste coloniale et raciste – est illégal et toute notre solidarité va au Collectif, en prenant l’engagement de combattre ici notre impérialisme et la barbarie.
    Panetteria Occupata – Milano
    Collettivo Contro la Repressione per un Soccorso Rosso Internazionale
    Milano, 10 juin 2022
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10 giugno: proiezione “Fedayin”

Venerdi 10 giugno dalle ore 18:30 proiezione del film documentario Fedayin, le Combat de Georges Abdallah, realizzato dal collettivo Vacarme(s).

Iniziativa a sostegno della campagna per la liberazione di Georges Ibrahim Abdallah, comunista internazionalista libanese, da anni detenuto in Francia.

Saranno previsti collegamenti con la Francia.

Iniziativa organizzata dal Collettivo contro la repressione per un Soccorso Rosso Internazionale e dalla Panetteria Occupata

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Un viaggio in Palestina – intervento introduttivo

Riportiamo intervento introduttivo per inconto del 28 maggio “Un viaggio in Palestina. Una settimana in aprile 2022”:

Nella locandina di presentazione dell’iniziativa abbiamo posto in modo un po’ provocatorio la domanda “Perché si è deciso di intitolarla Viaggio in Palestina”?
Anche se tutte le ragioni partono da una osservazione della realtà che negli anni abbiamo imparato a conoscere, attraverso i racconti e le immagini dei palestinesi stessi e dei tanti solidali che sono riusciti ad arrivare in Palestina, noi non siamo dei semplici “osservatori” ma abbiamo sempre sostenuto la resistenza del popolo palestinese che dura, nelle sue molteplici forme, da 74 anni.
Un popolo che rifiuta di essere diviso e isolato, che è costantemente sottoposto ad interminabili controlli, a limitazioni nella libertà di movimento, rapinato della terra, dell’acqua, della sua storia e cultura dall’entità sionista; un popolo dove non c’è famiglia che non abbia un parente nelle prigioni israeliane.
Nonostante l’alto prezzo pagato giorno dopo giorno e l’ignobile narrazione fatta dal sionismo al mondo che pone sullo stesso piano oppressore ed oppressi, con una strategia ben precisa volta a far accettare e rafforzare il consenso verso l’occupante e le sue tattiche, ad esempio: il muro dell’apartheid che ha convertito la vita in carcere, i check point, l’arresto dei minori per il lancio di sassi, le strade per soli
israeliani, ecc. Tutto questo attraverso l’uso scientifico dei mass media, mistificando la realtà e imponendo una narrazione nella quale il sistema di occupazione è il risultato del perenne tentativo di “difendersi dagli attacchi” del popolo palestinese.
Quindi con l’occupazione delle terre (basta vedere l’evoluzione dal 1946 della carta geografica della Palestina) e se non avete a casa un vecchio atlante geografico di almeno 70 fa’, fate fatica a rendervi conto che la parola “Palestina” è sparita da ogni testo attuale. Questo popolo sostiene ed unisce vari aspetti della resistenza: quella popolare di Beta (tramite una campagna che chiamano “stato di confusione” che unisce metodi tradizionali a tattiche nuove come l’uso di laser, altoparlanti e rumori
che sembrano esplosioni durante la notte), quella nel campo di Jenin e di altri campi profughi, la coesione delle tribù beduine nonostante il continuo assalto della pulizia etnica, la resistenza di Al-Quds, quella dei territori del ’48 esplosa agli occhi del mondo occidentale con lo sciopero del maggio 2021, la resistenza di Gaza.
Nonostante l’occupazione, il razzismo e l’apartheid mirino allo svuotamento della Terra di Palestina dalla presenza di popolazione autoctona con rappresaglie, eccidi, torture (come quelle subite dalla stragrande maggioranza dei prigionieri palestinesi), nonostante la pianificazione scientifica del contenimento di ogni forma di dissenso
(va ricordato che tali sistemi vengono “esportati” come fossero caciotte e che dopo ogni attacco a Gaza i sionisti organizzano fiere/esposizioni di prodotti militari visitate dagli esperti di tutto il mondo e testate sui Gazawi) e che abbiamo davanti un popolo che si batte contro un esercito agguerrito, nonostante tutto questo i palestinesi non hanno bisogno di lezioni da nessuno su come resistere all’occupazione.
Tanto meno da noi, che nonostante le “parole d’ordine roboanti” attualmente non siamo in grado di resistere neppure a qualunque tipo di riforma capestro. (vedi Sanità, Scuola, Lavoro, Pensioni … ecc.)
Prima di concludere volevamo sottolineare che dopo il ritorno dal viaggio che ci verrà raccontato, si sono verificati tre episodi significativi:
1. La morte della giornalista di Al Jasira Shireen colpita alla testa dalle forze di occupazione mentre seguiva un’invasione del campo di Jenin l’11 maggio ed il ferimento del giornalista Ali Samoudi che era con lei, colpito alla schiena
2. La storia degli otto villaggi di Masafer Yatta e lo sfollamento di circa 1.000 bitanti, che il tribunale israeliano ha deciso di demolire con il pretesto della costruzione di un poligono di tiro. In realtà i terreni saranno ceduti per la costruzione di colonie e l’ampliamento di altre già esistenti, per ospitare ebrei israeliani nati e vissuti altrove. (da notizie riportate da Dirar Taffeche compagno palestinese che alcuni di noi hanno conosciuto)
3. Il tentativo d’intitolare il ponte Adriano di Via Padova, su proposta di De Chirico (F.I.) a David Ben Gurion primo capo di governo di Israele, entità occupante considerata invece “unica democrazia nell’area del Medio Oriente”.Il tutto mentre a Roma vengono intitolati dei giardini al sionista Rabin.

Al termine dei racconti dell’esperienza di viaggio utile a capire quello che un vissuto diretto trasmette, lasceremo spazio alla discussione su quello che noi possiamo e vogliamo fare per lottare contro il sionismo qua ed a sostegno anche delle campagne internazionali per boicottare Israele e l’economia di colonizzazione (vedi BDS, vedi Samidoun, etc…)

Panetteria Occupata – Milano 28 maggio 2022

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4 giugno: presentazione “Pasqualino, il gatto guerrigliero”

SABATO 4 GIUGNO DALLE ORE 18

Presentazione del libro di SALVATORE SCIVOLI “PASQUALINO, IL GATTO GUERRIGLIERO – e altri racconti sulle lotte nelle carceri speciali negli anni ’70-’80” (PGRECO Edizioni – 2022)

La discussione sul movimento di lotta dei prigionieri in uno dei momenti più avanzati ci aiuta a fare luce sulla situazione attuale nelle carceri e a riflettere sulle rivolte durante la pandemia, Modena, Santa Maria Capua Vetere, i CPR …

A seguire buffet…..

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