La nostra solidarietà ai compagni dei CARC per il pesante attacco repressivo subito da parte delle procura di Napoli, su ipotesi di reato per apologia di terrorismo e associazione con finalità eversive e terroristiche.
È dalla ripersa di un movimento di lotta solidale con il popolo palestinese e la sua resistenza, contro la guerra scatenata in Medio Oriente con l’attacco Usa-Israele all’Iran, in Libano (progetto della grande Israele), contro gli Houthi in Yemen, che lo Stato italiano, per mano dei suoi apparati repressivi, a suon di decreti, sta conducendo una vera e propria guerra verso chiunque si mobiliti, lotti, solidarizzi ed
esprima una critica allo stato di guerra, alle politiche economiche di miseria e sfruttamento che vengono imposte, all’ideologia sionista genocidaria, razzista e coloniale di Israele.
Alle contraddizioni sociali generate dalla crisi strutturale in cui versa globalmente questo sistema, che genera condizioni di vita sempre peggiori, povertà crescente, disuguaglianza sociale, devastazione ambientale, emarginazione e razzismo, l’unica risposta messa in atto dallo Stato è reprimere in forma sempre più forte e massificata il dissenso e la critica sperando così di pacificare e controllare la società e con essa le contraddizioni esistenti.
Non c’è settore o categoria sociale che in questi ultimi anni non abbia subito conseguenze repressive: dai lavoratori della logistica agli studenti, dalle strutture territoriali alle associazioni, dagli immigrati a singoli/e individualità… Carcere, fogli di via, misure cautelari, multe altissime, gaspo … fioccano quotidianamente e in modo sempre più consistente, allo scopo di demoralizzare, impaurire, dividere e svuotare le lotte.
Solidarizzare e essere a fianco di chi sta subendo oggi questi attacchi, vuol dire non permettere che le ragioni all’origine delle lotte vengano silenziate, vuol dire non accettare di essere divisi, vuol dire riconoscersi, al di là delle differenze, in un’unica classe che lotta per una società libera dalle brutture del capitalismo.
Tutta la nostra solidarietà ai compagni dei carc, ai palestinesi e compagni in carcere, ai giovani, gli operai, i lavoratori della logistica, gli studenti, gli immigrati, colpiti perché lottano!
Panetteria Occupata – Milano 22/04/2026